Oceano Male

tra il dire e il fare c'è di mezzo il male

5 notes &

evoluzionismo

Di Gengis Kant

Se io dovessi pensare a quale sia l’invenzione che ha rivoluzionato la vita dell’uomo negli ultimi 30 anni direi la pornografia. Ma poi ci sarebbero milioni di teste di cazzo che inizierebbero a prendersela, controbattendo che l’invenzione più straordinaria è stata internet. Io invece credo che tutte le funzioni di internet non abbiano fatto altro che dare voce a tanta gente che una voce non se la dovrebbe meritare e che l’unica cosa che veramente ha fatto di buono è stata quella di rinnovare e rivoluzionare la pornografia, portando ad un nuovo livello quello che è considerato filogeneticamente il gesto più ancestrale dell’umana esistenza: la masturbazione.

La mia tesi è che se internet adesso è nelle case di tutti, lo dobbiamo al porno, e che se sollazzarsi è diventato più bello di fornicare, lo dobbiamo al porno, e soprattutto che se l’evoluzione di internet è andata di pari passo con l’evoluzione della masturbazione lo dobbiamo al porno. Rievoco nella mia memoria con intensa nostalgia la prima volta, quella che non si scorda mai, quella che ha sancito un irreversibile cambiamento nella vita di ogni maschietto. Ovviamente non mi riferisco alla prima volta a letto con una ragazza (o per i più fortunati con una prostituta), ricordo di cui farei volentieri a meno. Tanto meno alla prima masturbazione in bagno o nel letto, per quella si faceva uso di metodi sterili e rudimentali come l’immaginazione. Mi riferisco piuttosto alla prima volta davanti ad un tubo catodico con scocca grigio passione che, collegato a quella piccola scatolina sinuosa e dolcemente rumorosa, avrebbe cambiato radicalmente la tua intera esistenza. Ripensare al modo in cui tu, insieme al tuo pentium 133mhz, avete iniziato a conoscervi, toccarvi, scoprirvi e a scoprire vicendevolmente l’arte della masturbazione, fa scendere lacrime di gioia e malinconia. Quando per sollazzarti bastava una semplice foto di Pamela Anderson, caricata nel tempo record di 2 minuti e mezzo, o per i più pretenziosi, un’intera serata passata a scaricare un file .avi contenente 35 secondi del calendario 1998 di Alessia Merz. Mille e una notte passate con il pene in mano, a scoprire come è fatta una vera donna, una pornostar, nel tentativo di non far caso al tuo fratellino, di 7 anni, che dormiva in prossimità del tuo pc.

I rapporti cambiano, si evolvono, specialmente quelli di coppia.  Si vuole di più, si cerca sempre il meglio, ed è difficile accontentarsi. Così iniziano i primi progressi tecnologici: come lo scroll sul mouse (invenzione con utilità palesemente collegata all’autoerotismo) o il peer to peer. Ricordo come fosse ieri la prima volta in cui tutto il mondo si raccolse attorno a quello che è stato indubbiamente l’evento mediatico più importante e significativo degli ultimi 15 anni: “Forza Chiara da Perugia.” Lei è stata per tutti noi un’eroina, che dire, una musa ispiratrice e punto nevralgico di conversazioni per un’intera adolescenza. I tuoi genitori avevano Pasolini, e tu “Forza Chiara da Perugia”. Quei 27 minuti di pura arte amatoriale, hanno suscitato in un intera generazione più emozioni di tutta l’intera filmografia di Rossellini; tatuaggi all’hennè, chiappe flaccide, e calzinoni di spugna bianca. Questo è il nostro neo-realismo. 

Le influenze culturali d’oltre oceano non sembrano certamente mancare, e per più di una volta hanno regalato all’ intero genere umano picchi di indubbio talento. Heather Brooke, citandone una su tutte. Possiedo ancora in un ricordo cristallino la prima reazione a quel filmato di appena 6,47 mb in cui quella fantastica biondona con le tette rifatte ti mostrava come in realtà si dovrebbe effettuare una corretta fellatio. Occhi sgranati e paralisi facciale accompagnavano quegli interminabili secondi in cui quella creatura ultraterrena, con i suoi super poteri, riusciva a far scomparire un intero pene tra le sue splendide fauci. Quante volte la tua fede non è stata forte abbastanza, e hai dubitato che si trattasse tutto di pura finzione, di un sorprendente e costosissimo effetto speciale; e che dietro quell’essere umano a forma di pornodiva ci fosse solo una protesi animatronica disegnata da Carlo Rambaldi. Poco importava però che si trattasse di realtà o finzione, per il tuo pene e per il tuo cervello quello spettacolo era pura estasi visiva. I tuoi genitori hanno avuto “2001: Odissea nello spazio”, e tu “IDeepThroat”.   E quanti sguardi di odio, seguiti da un “che cazzo fai?”, hai ricevuto, per tutte le volte che hai cercato di scoprire, spingendole la testa a fondo, se anche la tua ragazza possedesse quegli stessi super poteri, e magari ancora non li avesse scoperti. Lo facevamo per loro, ma non sono mai state in grado di apprezzarlo.

Le carte in gioco cambiano ancora una volta quando il progresso tecnologico mette a disposizione dell’intera umanità la banda larga, rivoluzionando ancora una volta l’epistemologia dell’uomo con il porno. Mai più notti intere con il computer acceso a scaricare, mentre i tuoi genitori ti strillano dal salone che sono quattro ore che vorrebbero fare una telefonata alla zia Cleta, in Molise. Per poi scoprire che si trattava di un documentario della bbc sul massacro di Jonestown, o in caso fossi particormente sfortunato, di un porno fetish gay, in cui un grassone peloso (annoverato in seguito nella categoria “gay bear”) seviziava un giovincello biondino con una maschera di latex sul viso. Mai più cartelle nascoste sul pc di tuo padre, inconfondibili tracce dei tuoi gusti sessuali. Mai più virus letali piazzati da qualche nerd frustrato che si vuole divertire un po’, tra una battaglia e l’altra a World Of Warcraft. Mai più futili giustificazioni ai tuoi genitori del perché formatti il computer ogni due mesi. Tutto questi incubi sono finiti  con l’avvento dello streaming. Ma soprattutto quando qualche genio di Los Angeles ha applicato la dottrina eraclitea dei contrari al sito di streaming YouTube, dando vita al più noto YouPorn. Una rivoluzione, una rivoluzione culturale che ancora echeggia nell’etere. I tuoi genitori hanno avuto il ’68, tu hai avuto YouPorn. Con la differenza che la rivoluzione dei tuoi genitori ha fallito, la tua no.

Migliaia di filmati pornografici completamente e democraticamente gratuiti, nonché alla portata di chiunque con un solo e semplice click. Sono finiti i tempi in cui si sceglieva il porno in base agli aggettivi e al numero di X presenti nel nome del file, adesso ci sono le preview, l’uomo ha sconfitto l’attesa. Mi batte forte il cuore se penso a come lo streaming abbia regalato ad ognuno di noi una seconda adolescenza, incrementando iperbolicamente la media di masturbazioni giornaliere. Proprio come ai cari e vecchi tempi. La digitalizzazione e la pubblica condivisione del più grande archivio pornografico che la storia abbia mai visto, ha dato vita allo strumento di classificazione di generi pornografici, mettendo a disposizione del fruitore la capacità di poter scegliere liberamente nella categoria di video disponibili, in base al gusto sessuale giornaliero.

Se quel giorno ti sei svegliato con un impellente desiderio di fare un 3some con una splendida mamma vogliosa di carne fresca e la sua figliola di appena 18 anni, puoi usufruire del suo surrogato più bello, più pratico, più veloce. Accendendo il tuo laptop collegato in wireless, e senza nemmeno scendere dal letto, sei in grado di dare libero sfogo ai tuoi sogni proibiti attraverso quello splendido palliativo che è il porno. Se in un noioso pomeriggio estivo, dopo pranzo, le tue giunture sinaptiche si sono mobilitate affinchè tu abbia sentito una voglia matta di fare sesso con una giapponesina cosplay vestita da Miss Dronio di Yattaman, puoi vedere realizzato il tuo desiderio, assaporando il gusto di farle scivolare di dosso la sua sensuale uniforme di latex nero mentre sorseggi una birra seduto sulla tua comoda poltrona. Puoi avere a tua completa disposizione asiatiche, indiane, svedesi, afro americane, bionde, more, rosse, depilate, maggiorate, giovani, vecchie, suore, infermiere, maestre, segretarie, assistenti di bordo, naziste, feticiste, sodomiti, vergini, lesbiche, bisessuali, ragazze della porta accanto, autostoppiste, timide o espansive. Se sei un utente sofisticato, e i tuoi gusti sono bizzarri e particolari, avrai la possibilità di accedere a qualunque perversione sessuale la mente umana possa aver generato, spingendosi oltre ogni immaginazione e pudore. Gang Bang, bukkake, stupri in metro, incesti, cose, animali, città, anziani che fanno sesso (mio dio). Per non parlare di tutta una serie di filmati che sono al limite tra la pornografia e lo splatter. Sarei in grado di elencare un’innumerevole quantità di titoli o categorie appartenenti al genere suddetto ma ritengo che bastino soltanto due parole e due segni arbitrari ad esemplificare il concetto che voglio esprimere: “2 girls 1 cup”. 

La condivisione di questo enorme patrimonio del genere umano ha addirittura permesso la diffusione di vere e proprio scoperte scientifiche e mediche quali lo squirting. Se una volta l’apice del successo di un rapporto sessuale era l’orgasmo femminile, lo streaming ha fissato una nuova mecca.  

Sebbene questo nuovo sistema di fruizione pornografica stia regalando momenti indimenticabili ad intere generazioni, la gargantuesca e variegata mole di informazioni che abbiamo a disposizione non sta facendo altro che rendere il genere umano sempre più insensibile alla pulsione sessuale. La società è spaventata dall’insensibilità alla violenza, io credo che dovremmo essere più spaventati da quella sessuale. Una volta bastava un’immagine, una scollatura, una prosperosa tabaccaia felliniana, a far scatenare nell’uomo un’irrefrenabile voglia di sesso, o perlomeno di masturbazione. Adesso siamo tutti vittime del sottile processo di sterilizzazione a cui ci sottoponiamo inconsapevolmente ogni giorno, ogni volta che, annoiati, ci caliamo i pantaloni davanti a splendide puelle cibernetiche. Carico 7 filmati contemporaneamente, da qualche sito clone di YouPorn, dopo una lunga ed estenuante selezione; selezione che ha seguito parametri che vanno ben oltre la ragazza protagonista, come sonoro, co-protagonisti, direzione della fotografia, montaggio, finale a sorpresa, e poi ripenso a come facevo una volta, quando tutto questo non c’era, e non riesco ad immaginare di poter tornare indietro, non più oramai. Se alcuni dicono che l’evoluzione umana si è fermata, io non riesco a non pensare a quanto intimamente quest’ultima stia continuando a correre. Forse un giorno riusciremo a provare un erezione solo davanti ad incidenti stradali (Cronenberg è il nostro messia), o forse le nostre mani inizieranno a prendere la forma di una vagina, ma resta il fatto che tuo padre le seghe se le faceva con la destra. Tu con la sinistra, perché con la destra tieni il mouse.

  1. celesticaaaaa reblogged this from oceanomale and added:
    followatene tutti.
  2. oceanomale posted this