Oceano Male

tra il dire e il fare c'è di mezzo il male

8 notes &

Miti e Leggende

di Brigitta Bulgakov

Eccoci tornati al nostro consueto appuntamento con la sociologia spicciola di Oceano Male.
Visto il clamoroso successo di ‘Semeiotica della Merenda’ siamo tornati ad effettuare ricerche su campo noleggiando delle prostitute che potessero mettere al nostro servizio le loro rinomate conoscenze in ambito scientifico-umanistico: cercando, secondo questa procedura, di mettere a fuoco i problemi intrinsechi alla quotidianità dell’era moderna.
Partendo dal presupposto di tralasciare i consueti cliché che accusano la De Filippi di trasmettere falsi valori ad una vasta gamma (e fasce d’età) d’individui, al nostro quartier generale (sito di fianco a quello dei Super Amici) siamo fermamente convinti che: la prominente presenza di teste di cazzo su territorio nazionale sia, in qualche modo, legata alla triste realtà del fatto che l’Italia difetti di personalità che instillino il buon esempio: individui eletti che dispongano di virtù reali e tangibili; individui che possano assurgere a profeti del nostro tempo indicandoci, in questo modo, la retta via. 
La mancanza oggi, di esempi dai quali attingere, ci ha obbligati a recuperare quegli “eroi mitologici odierni” che tutti ignoriamo, ma che in fin dei conti sono proprio lì, sotto i nostri occhi.
Riportando in superficie questi eroi la nostra società potrà compensare la suddetta assenza semplicemente effettuando un balzo indietro, tornando alle origini; re-integrando questi individui nella società, e cercando di collocarli nel posto che gli spetta di diritto (magari a capo del nostro stato, perche nò?!) affinché possano rivelare le loro autentiche capacità salvandoci tutti dal tracollo nazionale, oramai sempre più prossimo.
 
Benvenuti, signore e signori, alla rubrica: Miti e Leggende.
Jung sarebbe fiero di noi (e delle nostre prostitute: Alisha, Tabatha, Olga e Taura). Un applauso.

 

Uno spiaggiaro colto nel
bel mezzo di una delle sue
mansioni principali sul
bagnasciuga.

Lo Spiaggiaro

La figura dello Spiaggiaro affonda le proprie radici nel mito greco più antico: basti pensare alla figura di Ulisse, protagonista del best seller ellenico “L’Odissea” di Omero.
Lo spiaggiaro è sostanzialmente un naufrago, spesso vecchio ed affetto da deficienza senile, che fa del bagnasciuga il suo regno e che veglia a spada tratta contro gli extracomunitari malvagi che tentano di trovare asilo presso il lido posto sotto il suo attento dominio. Egli, nella stragrande maggioranza dei casi, può rivelarsi un utile mentore: a patto che si riesca a desumere qualcosa di sensato nonostante egli difetti del possesso di entrambe le arcate dentali, corrose dall’abbeveraggio nella salsedine e dai pasti composti a base di sabbie roventi del mezzodì.
I suoi occhi, resi ciechi dall’esposizione continua ad un sole che egli rifiuta di smettere di guardare per puro diletto, non lo rendono una guida affidabile per i percorsi situati nelle prossimità delle scogliere; questo accade in particolar modo nelle ore del crepuscolo.
 
Perché lo spiaggiaro può rivelarsi utile come esempio per la società italiana post-moderna:
 
Poiché egli incarna l’ultimo dei pirati (e forse anche l’ultimo dei Mohicani) è un essere praticamente asessuato: il sole ha fatto evaporare i suoi genitali e la salsedine gli ha stretto l’ano all’inverosimile; posto in parlamento egli non cederebbe alla tentazione di avvenenti entreneuse o di dotati transgender, risultando, per di più, una guida degna anche nel caso in cui il parlamento sia in piena tempesta e stia sul punto di affondare risucchiato dai terremoti; da buon capitano, difatti, lo spiaggiaro colerebbe a picco con la sua nave che per comodità chiameremo “Italia”.
 
Lo Spiaggiaro nella letteratura, nei media e nell’immaginario popolare:

-Letteratura

  • La Sacra Bibbia, A.A.V.V. , Pentateuco. La tradizione narra che la famiglia del Profeta Isaia sia discendente diretta di un importante spiaggiaro della striscia di Gaza.
  • Il Ritratto di Dorian Gray, Wilde Oscar, 1890. Il personaggio di Dorian coltiva il sogno nel cassetto di esercitare la professione di spiaggiaro, ad Ostia Lido[senza fonte] .


-Cinema e TV

  • Baywatch, tv serial, 1989-2001. Mitch Buchannon può essere annoverato come l’evoluzione di fine millennio della figura dello spiaggiaro.
  • Waterworld, Universal, 1995, di Reynolds Kevin . Kevin Costner interpreta uno spiaggiaro mutante di un futuro post-apocalittico.


-Comic books and Graphic Novels

  • L’Almanacco di Topolino, Disney Walt, nn. 346; 572; 589. E’ lo scorbutico zio Sam: negriero instancabile in perenne combutta con gli arabi della celebre tratta.La Pimpa, Altan Francesco Tullio, nn. 3; 5; 6.
  • La Pimpa si infatua ed intrattiene delle pericolose relazioni di natura sodomita con uno spiaggiaro del Wyoming.


-Games ed Intrattenimento

  • World of Warcaft, Blizzard, 2004, RPG on-line. Il personaggio di uno Spiaggiaro di 80esimo livello é stato venduto, da un Koreano, su ebay per la cifra di 350.000$ Americani. Era equipaggiato con un Tier Epico finemente farmato nella fortezza del Re Lynch, dotato delle migliore monte di Azeroth e col pene più lungo di tutto il server.


Riccioli d’oro e i tre orsi

Il Paninaro o Kebabaro


Questa fulgida figura, che rivela la sua presenza esclusivamente al calar delle tenebre, altri non è che il leggendario venditore di meravigliose panacee.Il Paninaro, anch’egli molto presente nel mito attico e nei poemi Omerici, con le sue specialità notturne delizia i palati dell’umanità tutta. Con il suo servizio imparziale egli offre asilo a chiunque cerchi una spalla confortante sulla quale mangiare unto. Spesso e volentieri egli possiede una bettola (nella quale esercita la sua indomita professione) con di fianco parcheggiato un SLK decappottabile Booxter, tanto per far intuire il diletto di cui egli dispone quando non è costretto al suo impiego.
 
Perché il Paninaro può rivelarsi utile come esempio per la società italiana post-moderna:
 
Oltre a relegare, con i suoi menù, l’intera umanità sullo stesso piano, eliminando in questo modo discriminazioni o pregiudizi, il Paninaro può rivelarsi un leader eccellente. Il Paninaro é una guida corretta ed onesta e studiare la sua figura esemplare all’interno degli istituti di formazione potrebbe rivelarsi proficuo a prescindere: dall’analisi aritmetica alla organizzazione di un piccolo nucleo rivoltoso a Cuba.
 
Il Paninaro nella letteratura, nei media e nell’immaginario popolare:
 
-Letteratura

  • La Sacra Bibbia, A.A.V.V. , Nuovo testamento, i Vangeli, [Matteo, Giovanni]. Se si legge con attenzione si riesce a scorgere la figura di un paninaro nella parabola del cristo moltiplicatore dei pani e dei pesci.
  • Doctor Faustus, Marlow Christopher, 1590 circa. Dopo aver perso la ragione Faust vuole un panino e decide di andare da Orfeo, il Re della Notte[senza fonte].


-Cinema e TV

  • A History of Violence, Cronenberg David, 2005. Il personaggio di Viggo Mortensen sembra essere un innocuo Paninaro prima di rivelarsi un abile killer con dei trascorsi nella malavita (tuttavia egli persevera e si batte per restare un paninaro).


-Comic books and Graphic Novels

  • SUPER PANINARO, Pizzardi Editore, 1983 – 1990. Rivista dai dubbi contenuti intellettivi che indaga la gioventù degli anni ‘80 in ogni sua sfaccettatura (dal gergo al folklore). Epoca assai più buia di quanto potessimo immaginare.
  • Thor e i Vendicatori, Lee Stan. nn. 362; 364. Il Dio dei fulmini e Tony Stark affrontano un kebabaro impazzito che mianccia la città utilizzando una testata nascosta in un rotolo di carne di montone. Ironman, ignaro, piazza sul fuoco il suddetto rotolo di carne per soddisfare il capriccio di un Capitan America affamato[senza fonte].

 
- Games ed Intrattenimento

  • Cooking Mama 4: Orpheous the King of the Night at Arco di Travertino Edition, Taito, 2011. Annunciato alla fine del 2009 dai produttori giapponesi, Cooking Mama 4 altri non è che la versione del celebre videogioco per Nintendo DS con protagonista Orfeo il Re della Notte. Gli sviluppatori hanno assicurato che, nella giocabilità di questo nuovo capitolo, sarà possibile far scendere il livello di igiene della ristorazione oltre l’umana concezione[senza fonte].




La meravigliosa tecnologia                                                                             all’avanguardia della quale si avvale l’arrotino


L’Arrotino o Ombrellaro

Siamo forse nei pressi di uno dei picchi umani riguardo le professioni di umile natura.
L’Arrotino o Ombrellaro é forse uno dei massimi picchi raggiunti dalla mitologia nordica. Egli é socievole, giocoso, un pò naif ma potenzialmente leader acclamato dalle casalinghe in età avanzata, che nei loro sogni più reconditi dettati da romanzetti Harmony di terz’ordine, sognano di esser strette da possenti braccia che “…riparano stufe a gas…” (cit.).
 
Perché l’Arrotino, o “Ombrellaro” o “Stracciarolo”, può rivelarsi utile come esempio per la società italiana post-moderna:
 
Essenziale, come sopracitato, per un’identità nazionale coesa e stabile. Egli rappresenta il fulcro degli ideali solidi di una stirpe anche orientata verso l’idealismo prominente (vedere terzo Reich). L’autentico Arrotino o “Ombrellaro” o “Stracciarolo” é una persona fidata, che non mette mai in dubbio o nega ciò che promulga assiduamente. Un punto di riferimento stabile ed orgoglioso, capace di far breccia nella coscienza collettiva appellandosi al passato; incarnando il mito.

L’Arrotino ( o “Ombrellaro” o “Stracciarolo”) nella letteratura, nei media e nell’immaginario popolare:

-Letteratura

  • L’Arroutines, Camus Albert, 1957. Il celebre filosofo dedica gran parte della sua vita ad investigare l’identità dell’arrotino, riscuotendo numerosi consensi, anche internazionali.
  • Ragnarök, Anonimo, 1200 circa. La figura dell’arrotino, all’intenro della battaglia finale tra le forze della luce e quelle delle tenebre, é determinante riguardo l’esito.


-Cinema e TV

  • Batman Returns, Burton Tim, 1992. l. Il personaggio del Pinguino é solito utilizzare ombrelli che hanno funzionalità diverse. Questa abilità é comune nella mitologia norrena inerente alla figura dell’arrotino.


Daniele Bossari nell’atto di fare quello che
più gli riesce: avere una faccia da cazzo.

Daniele Bossari

Figura di riferimento della tv trash di fine anni ‘90. Si narrano leggende documentate sul suo conto dal 1240 d.C.: Voci che sia in realtà un unicorno, che sia stato immerso nel sangue di Alessia Marcuzzi ricevendo in questo modo la giovinezza eterna, che il suo sorriso falso tramuti in pietra tutti quelli che lo guardano e la sua capacità di far fallire qualunque format televisivo, lo rendono forse il più influente delle figure analizzate.
 
Perché Daniele Bossari può rivelarsi utile come esempio per la società italiana post-moderna:

Perché Popstars e Fuego sono stati due grossi programmi del palinsesto del nuovo millennio italiano.

Daniele Bossari nella letteratura, nei media e nell’immaginario popolare:

-Cinema e TV

  • MTV Dancefloor Chart (1998)
  • Select MTV (1998-1999)
  • MTV On the beach (1998-1999)
  • Fuego (1999)
  • Wozzup? (2000)
  • Popstars (2000-2001)
  • Indelebili (2000)
  • Top of the Pops (2000, 2003-2006)
  • Disco 2000 (2000)
  • Festivalbar (2001-2001)
  • Saranno Famosi (2001-2002)


L’appuntamento, per permettere alle prostitute di continuare il dottorato di ricerca cercando la risposta che consenta di arginare il tracollo politico nazionale, per ora, termina qui. Chiunque volesse, nel frattempo, dilettarsi nel dare il proprio contributo alla ricerca ampliando la voce con nuovi esempi, può farlo in basso: nella sezione commenti.
Vi ringraziamo di aver provato a comprendere e di aver scelto il nostro Blog.

Cordiali.
Brigitta, Alisha, Tabatha, Olga e Taura.

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